Videosorveglianza e condominio: la sentenza della Cassazione

Cassazione
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Videosorveglianza, condominio e privacy: che questione spinosa! Il diritto italiano, dopo anni di vuoto legislativo, sta iniziando a chiarire punto per punto tutte le contraddizioni e i dubbi di questa materia. E ora, con questa nuova sentenza della Corte di Cassazione, si aggiunge un nuovo tassello che va a completare questo puzzle. Vi spieghiamo ora di cosa si tratta.

Questa nuova sentenza della Corte di Cassazione si è espressa su un tema molto discusso. Infatti, prevede che, in casi di emergenza, anche un singolo condomino possa installare un sistema di videosorveglianza negli spazi destinati al parcheggio delle auto, al fine di scoraggiare furti e danneggiamenti.

In altre parole, la Cassazione ci dice che non c’è bisogno che il condomino chieda a tutto il condominio il proprio parere e se sia d’accordo o meno. Anzi, visto lo stato di urgenza, il condomino ha anche il diritto di chiedere il rimborso delle spese.

Questa nuova sentenza, infine, ha anche appurato come non ci sia una violazione di privacy quando si riprendono le aree parcheggio o quelle d’ingresso, come qui descritto:

“non sussistono gli estremi atti ad integrare il delitto di interferenze illecite nella vita privata (art. 615 bis cod. pen.) nel caso in cui un soggetto effettui riprese dell’area condominiale destinata a parcheggio e del relativo ingresso, trattandosi di luoghi destinati all’uso di un numero indeterminato di persone e, pertanto, esclusi dalla tutela di cui all’art. 615 bis cod. pen.”

  1. A tal proposito, come bisogna comportarsi per quanto riguarda le disposizioni sulla protezione dei dati personali? che iter occorre seguire per l’applicazione in condominio?

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