Detrazioni Fiscali Antifurto

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Coloro che installano un impianto di antifurto possono godere di interessanti agevolazioni fiscali che fanno risparmiare moltissimo sul computo finale della spesa. Previste nell’ ambito delle detrazioni fiscali dell’ edilizia,decreto legge numero 83 del 22/6/2012, sono state nel tempo prorogate. L’ultima scadenza era fissata al 31 dicembre 2013, ma la Legge di Stabilità voluta dal Governo Letta (legge numero 147 pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 27 novembre 2013) ha prorogato le detrazioni fiscali del 50% al 31 dicembre 2015.

Rientrano in questo ambito tutti gli “interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi.“. Sono detraibili ad esempio:

  • impianti di antifurto
  • impianti di videosorveglianza
  • porte blindate
  • vetri antisfondamento
  • tapparelle meccaniche
  • sostituzione di serrature, catenacci e spioncini
  • sostituzione o rafforzamento di cancelli e protezioni murarie.

Non sono detraibili le spese sostenute per stipula di contratti di sorveglianza con istituti di vigilanza.

Sono altresì detraibili anche le spese di progettazione di un antifurto, le spese professionali, quelle sostenute per le perizie e sopralluoghi e tutti i costi relativi agli interventi da effettuare nell’ ambito di un’installazione.

Che cos’è una DETRAZIONE FISCALE

il decreto legge 83 (misure urgenti per la crescita del Paese) prevede un’agevolazione fiscale del 50% sul totale delle spese sostenute da dividere in 10 anni. E’ chiaro che per poterne usufruire bisogna essere percettori di reddito.

Esempio: spendiamo 3mila euro per un impianto di allarme (il tetto di spesa massimo è fissato in 96mila euro), tutto compreso. Il 50% equivale a 1500 euro, dividendo per 10 otteniamo 150 euro. Ogni anno, per 10 anni, possiamo portare in detrazione sulla dichiarazione dei redditi 150 euro.

Agevolazione Iva al 10%: l’Iva per i componenti di un impianto di allarme è fissata al 10% invece che al 22%. In questo caso però l’agevolazione dell’ Iva si calcola solo sulla differenza tra spese totali e quelle per il bene significativo.
Esempio: spesa totale antifurto: 5mila euro. Prezzo beni significativi ( ad esempio centralina, videocamere ecc) 3mila euro. Possiamo godere dell’Iva agevolata solo sulla differenza tra spese totali e costi beni significativi (5000-3000=3000), quindi si applica l’Iva al 10% solo su 2mila euro, sui 3 mila euro sarà del 22%.

Possono utilizzare le agevolazioni fiscali:

  • i proprietari dell’immobile dove andrà installato l’antifurto
  • familiare del proprietario (parenti fino al terzo grado, affini entro il secondo)
  • affittuario della casa
  • usufruttuario
  • il nudo proprietario
  • soci di cooperative o di imprese semplici
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce.

Per usufruire delle detrazioni il pagamento deve essere effettuato con bonifico bancario o postale, nella causale va specificato il codice fiscale di chi beneficia delle agevolazioni e il c.f.o partita Iva di chi riceve il pagamento.

  1. Salve, complimenti per le informazioni esaustive. Volevo sapere se le detrazioni fiscali del 50% spettano per un installazione di un antifurto SOLO se eseguo dei lavori edilizi?
    Posso usufruirne anche se non devo ristrutturare casa ed installo l’allarme?
    Grazie

    • Non c’è bisogno di effettuare una ristrutturazione edilizia per la propria casa, negozio, ufficio o villa per usufruire delle detrazioni fiscali.
      A presto

  2. Grazie per le informazioni, un cosa sola: l’allarme deve avere delle caratteristiche particolari per avere accesso alle detrazioni? ad esempio le finestre devono avere dei particolari valori di isolamento termico per avere le detrazioni, l’antifurto invece no? devo chiedere al produttore dei certificati particolari?

  3. Ciao Vanessa e ciao a tutti gli altri, la detrazione è valida anche per gli acquisti effettuati nel corso del 2016. Quindi conserviamo la documentazione che poi andrà consegnata al commercialista per il 730 del prossimo anno.
    A presto! Vittorio

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