Singolo bilanciamento: cos’è?

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Domanda:

Buon pomeriggio,

mi chiamo Sandro e ti contatto per chiederti delle delucidazioni su di un argomento che non mi è molto chiaro: sapresti spiegarmi a cos’ è il singolo bilanciamento sulla zona, a cosa serve e in quale momento bisogna farlo? Te lo domando poiché sto valutando l’idea di dotarmi di un buon impianto di antifurto per proteggere la mia abitazione e la mia famiglia da ladri e malintenzionati, ma sono alle prime armi e prima di procedere concretamente all’acquisto vorrei conoscere tutti gli aspetti di questi prodotti tecnologici! Grazie tante per l’attenzione e per la risposta che mi darai!

Cordiali saluti

Sandro da Genova

Risposta:

Buon pomeriggio Sandro,

Quando parliamo di singolo bilanciamento ci riferiamo ad una tecnica d’installazione del rilevatore che consente un livello di protezione un po’ più alto rispetto al tradizionale NC sulla zona d’allarme. Nello specifico il meccanismo del singolo bilanciamento assicura la difesa della zona da un sistema di manomissione conosciuto dai più come corto circuito. In sostanza, se un ladro riuscisse a realizzare un ponte fra i 2 cavi collegati alla zona della centralina, produrrebbe per l’appunto un corto circuito, ovvero un circuito chiuso, e in questa maniera, anche se il rilevatore andasse in allarme oppure se venissero recisi i cavi, visto che i 2 cavi sono stati chiusi da corto, la centralina non riuscirebbe comunque a rilevare l’allarme. Pertanto, questo sistema a singolo bilanciamento riesce ad abbinare al meccanismo classico una resistenza che funge come una specie di carico che il rilevatore deve avere costantemente come riferimento: se tale carico manca, parte l’allarme. In tal maniera, l’allarme partirà sia nella normale ipotesi d’apertura della zona d’allarme, sia se un malintenzionato provasse ad eseguire un corto sui cavi d’allarme e lacerasse i fili del sensore, poiché il carico non verrebbe più rinvenuto dalla centralina.

Per realizzare un singolo bilanciamento, bisogna porre in serie sul rilevatore una resistenza i cui valori siano stabiliti dalla centralina d’antifurto di cui si è dotati. Ci tengo a sottolineare che chi realizza un singolo bilanciamento lo fa se desidera incrementare di un po’ il grado di sicurezza del proprio impianto di allarme: non si tratta dunque di un qualcosa di fondamentale e indispensabile, poiché il corto circuito sulle zone rappresenta una tecnica sempre meno usata dai ladri, ma può rappresentare in ogni caso una accortezza in più per raggiungere ancor più sicurezza e tutela. Detto ciò, la sola difficoltà in questo contesto potrebbe essere rappresentata dal fatto che è necessario saldare la resistenza sul cavo.

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