Telecamere di Videosorveglianza: modelli e caratteristiche

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L’affermazione dei sistemi di videosorveglianza ha portato al progresso di telecamere di varie tipologie. Vediamo quali sono i principali modelli di telecamere presenti in commercio.

Telecamere fisse e motorizzate: a seconda dell’area da sorvegliare, si può optare per le telecamere fisse e motorizzate. Nello specifico, se c’è bisogno di controllare un ambiente circoscritto, ad esempio un portone, basterà installare una telecamera fissa puntata in direzione di tale area. Se al contrario l’ambiente da sorvegliare è più grande, è consigliabile usare delle telecamere con posizione e zoom da regolare a distanza. In tale contesto parliamo delle telecamere PTZ. Il puntamento di questi dispositivi si può indirizzare su due assi (verticale ed orizzontale), così da catturare i video di tutta un’area. Un modello delle telecamere PTZ sono le Dome o Speed Dome. In questo caso l’obiettivo è custodito in una semisfera trasparente ed è capace di effettuare una rotazione a 360 gradi a livello orizzontale, e di 180 gradi a livello verticale.

Telecamere analogiche, digitali e wireless: nelle telecamere analogiche il segnale d’uscita è appunto analogico, generalmente viaggia tramite dei cavi coassiali che includono un conduttore avvolto da una calza metallica. Si tratta del modello più diffuso di telecamere, essendo ad oggi anche quello meno costoso e collaudato. Lo svantaggio maggiore del segnale di tipo analogico riguarda la sua limitata resistenza alle interferenze elettromagnetiche.

Ciò non vuol dire che le connessioni digitali sono illimitatamente lunghe, ma in questo caso ci sono i mezzi per rigenerare il segnale digitale ogni volta ce ne sia il bisogno, così da ripristinarlo in maniera identica all’originale. In più, visto che i registratori di immagini analogiche attraverso il nastro magnetico sono stati ad oggi scavalcati da quelli digitali (questi ultimi registrano su un hard disk), prima di essere registrato il segnale analogico verrà in tutti i casi digitalizzato. Inoltre, i numerosi vantaggi della tecnologia digitale hanno portato alla creazione di telecamere che possiedono l’uscita video in versione digitale invece che analogica.

Le telecamere IP escono solitamente su cavo LAN ethernet: quest’ultimo è in grado di trasmettere non solo il segnale video digitalizzato ma altresì i comandi per la telecamera, la quale in tal modo si potrà gestire a distanza. Inoltre, se connesse alla rete internet, tali telecamere si potranno gestire da qualunque parte del pianeta attraverso il web.

In determinati contesti anche l’alimentazione della telecamera verrà fornita dalla linea LAN: in tal caso, per avviare la telecamera, basterà il cavo LAN. Se al contrario il problema riguarda la rete LAN, la soluzione è data dall’uso di telecamere wireless (senza fili): la trasmissione dei segnali video tramite le telecamere wi-fi, verrà successivamente ricevuto da specifici dispositivi che si possono integrare in Network Video Recorder capaci di dirigere più telecamere wireless in contemporanea.

Telecamere da interno e da esterno: la differenza primaria tra il primo ed il secondo tipo sta nei materiali e nel grado di resistenza alle condizioni atmosferiche (temperature estreme, polveri, liquidi o eventuali atti dei vandali se la telecamera è installata in ambiente pubblico). I dispositivi da esterno vengono protetti da coperture che evitano danni; per ciò che concerne il grado di protezione, le telecamere vengono classificate a seconda del livello protezione denominato IP (ovvero Ingress Protection).

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